Bambini e basta: Perché non dobbiamo dimenticare che i grandi siamo noi (Strade blu. Non Fiction) Irene Bernardini

ISBN:

Published: September 18th 2012

Kindle Edition

196 pages


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Bambini e basta: Perché non dobbiamo dimenticare che i grandi siamo noi (Strade blu. Non Fiction)  by  Irene Bernardini

Bambini e basta: Perché non dobbiamo dimenticare che i grandi siamo noi (Strade blu. Non Fiction) by Irene Bernardini
September 18th 2012 | Kindle Edition | PDF, EPUB, FB2, DjVu, talking book, mp3, ZIP | 196 pages | ISBN: | 10.46 Mb

Questo libro parla di bambini: di bambini adultizzati , che decidono al posto dei grandi (si scelgono labbigliamento, la scuola o gli amici da frequentare, aiutano la mamma in crisi, concedono il loro benestare alla nuova fidanzata di papà,MoreQuesto libro parla di bambini: di bambini adultizzati , che decidono al posto dei grandi (si scelgono labbigliamento, la scuola o gli amici da frequentare, aiutano la mamma in crisi, concedono il loro benestare alla nuova fidanzata di papà, stabiliscono nelle separazioni come dividere il proprio tempo fra i genitori) e sono costretti a prendere posizione, schierarsi, farsi carico.

E di adulti infantilizzati, sempre più insicuri e fragili, che non sono capaci di governare le loro vicende personali (e i loro umori) e scaricano responsabilità e compiti sui figli. E poi di bambini partner, bambini capolavori, bambini trofeo, bambini tiranni- bilingui, trilingui, schermidori, danzatori, calciatori, teatranti, cantanti, già vittime dellansia da prestazione. Ma i bambini e basta, che fine hanno fatto? Sembra che ai giorni nostri stia quasi venendo meno la libertà e il diritto a essere piccoli: a non dover fare troppo, decidere troppo, pensare troppo.

Attingendo a storie di genitori in crisi ascoltate nel suo studio di psicoterapeuta e mediatrice familiare, ma anche a vicende di amici e conoscenti e, non ultima, alla sua personale storia di madre, Irene Bernardini mostra come sia nellinteresse generale che si ristabiliscano responsabilità e ruolo degli adulti per alleggerire il carico sempre più pesante che grava sulle spalle dei piccoli. E ci offre la possibilità di soffermarci un attimo a pensare a loro, ai nostri figli, e finalmente di vederli davvero per quello che sono: bambini, bisognosi di essere tenuti, sostenuti, contenuti.

Di essere accompagnati con fermezza dai grandi là dove non sanno andare perché, appunto, sono piccoli e ancora non sono in grado di accompagnarsi da soli verso il proprio bene. Abbiamo bisogno della loro irresponsabilità affinché dalla libertà di non dover rispondere possa nascere la fantasticheria di un mondo migliore. Abbiamo bisogno che straparlino, strapensino, che vogliano andare in pigiama sul balcone per vedere Babbo Natale anche se ci toccherà impedirglielo, oppure avvolgerli e avvolgerci nel piumino e aspettare insieme a loro finché il sonno li vincerà.

Abbiamo bisogno di avere sottocchio la loro fragile temerarietà, i terrori e laudacia, la genialità della loro innocenza. Abbiamo bisogno di rispettarli per sentirci degni. Di proteggerli per sentirci forti. Di guardarli per sentire il bene prezioso della tenerezza. Di guardarli, ancora, e ridere di gusto. Di ascoltarli per imparare a parlare e pensare fuori dagli schemi. Abbiamo bisogno dei bambini, che sono persone intere e immature, incompiute e perfette, che cambiano ogni giorno. Un libro per tutte le bambine e tutti i bambini che hanno bisogno che noi siamo grandi.

E per tutti noi, donne e uomini, genitori e non solo, che abbiamo bisogno che i bambini siano piccoli.



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